Una gran parte dei progetti finanziati richiedono una revisione e certificazione delle spese ammissibili.
L’attività del revisore indipendente è dunque quella di verificare un rendiconto ufficiale, sottoscritto dal soggetto beneficiario, applicando le normative vigenti e i regolamenti specifici afferenti a ciascuna categoria di spesa.
Il controllo di primo livello di un progetto finanziato è finalizzato a garantire l’autorità di gestione dei contributi previsti in merito alla correttezza delle spese riportate nel rendiconto da parte del soggetto beneficiario.
A seguito della certificazione l’autorità di gestione provvede alla liquidazione degli stessi pur rimanendo normalmente la possibilità di ulteriori verifiche sia da parte della stessa autorità di gestione, sia da parte degli enti che erogano i fondi (donors) come la Commissione Europea, i Ministeri, le Regioni, ecc. Questi controlli successivi sono definiti controlli di secondo livello e normalmente possono avvenire anche 5 anni dopo la conclusione del progetto. Nel caso in cui venga appurata l’ineleggibilità di una spesa, anche a distanza di tempo, potrà essere richiesta la restituzione della corrispondente parte di contributo erogato.
I controlli di primo livello tendono ad essere effettuati sul 100% delle spese rendicontate, ma talvolta, in considerazione della ripetitività di una spesa dello stesso genere è possibile da parte del revisore applicare un ragionevole campionamento.
Nella maggior parte dei programmi di finanziamento che prevedono l’obbligatorietà della certificazione da parte di un revisore legale, oltre a un modello di certificazione viene prevista anche la compilazione di una check list da parte del revisore. Questa ha lo scopo di aiutare il revisore a verificare tutti gli elementi utili a validare l’eleggibilità di una spesa rendicontata.
In Italia i revisori legali abilitati a effettuare la revisione di progetti finanziati e a rilasciarne la certificazione sono gli iscritti al Registro dei revisori legali istituito in applicazione del decreto legislativo n. 39/2010 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La “revisione legale” è la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati effettuata in conformità alle disposizioni del codice civile e del decreto legislativo 39/2010, nonché dei relativi regolamenti di attuazione o, nel caso in cui sia effettuata in un altro Stato membro dell’Unione Europea, alle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/43/CE, come modificata dalla direttiva 2014/56/UE, vigenti in tale Stato membro.
In generale, l’attività di revisione legale dei conti è un processo complesso di verifiche e procedure svolte, dai revisori persone fisiche e società di revisione iscritti al Registro dei revisori legali, in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), che consentono al revisore di formarsi un giudizio in merito al fatto che il bilancio, con una ragionevole sicurezza, nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o eventi non intenzionali.